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domenica 14 giugno 2020

SINTESI FINALE - STEP#24

Durante questo percorso ingegneristico-filosofico ho portato avanti un'analisi piuttosto approfondita del termine ordine, inserendolo all'interno di contesti molto differenti e interpretando il suo significato per adattarlo al concetto preso in considerazione.
La prima ricerca svolta è stata fondamentale per chiarire la definizione della parola e per capire in quali ambiti si inserisse naturalmente; la ricerca dell' etimologia e della traduzione in diverse lingue straniere sono state anch'esse necessarie per inquadrare la parola a livello storico e per valutare eventuali somiglianze fonetiche con altre lingue europee. La storia del termine, inoltre, è stata utile per comprendere l'evoluzione nel tempo del suo significato e per darvi una mia interpretazione personale attraverso un'immagine. Il quadro storico è terminato allargando la mia ricerca all'ambito della prima letteratura di sempre, i miti: dai classici greci a quelli orientali e nordici, il dio dell'ordine è stato venerato dalle culture più disparate.
Un altro macro argomento nel quale la parola è stata inserita più volte è quello della letteratura e della filosofia; per quanto riguarda l'ambito letterario, la parola è stata inserita sia all'interno degli scritti in prosa di Orwell e Atwood, sia nella poesia di Dante Alighieri e Baudelaire; d'altro canto, non da meno è stata l'analisi filosofica del termine: partendo dai dialoghi di platone, passando per lo Zibaldone leopardiano, sono arrivata fino alla filosofia originale e affascinante di Nietzsche, facendo un salto nella concezione utopica di Fourier e quella medivale di Spinoza, incontrando idee molto diverse tra loro, figlie delle lontane epoche in cui ognuno di essi ha vissuto. Il mio (umile) contributo in questo ambito è stato dato da una serie di riflessioni personali di tipo etico legate al termine e all'invenzione della trama di una breve serie tv, che riassumesse i concetti chiave legati alla parola.
Successivamente, l'ordine è stato da me ricercato in diverse forme artistiche, dalle arti figurative, per cui ho preferito allontanarmi dai classici dipinti, preferendo la fotografia , al cinema, alla pubblicità, e in ogni caso è stato interessante notare le diverse interpretazioni a cui viene sottoposto e ai differenti modi in cui il concetto viene reso tramite immagini.
Spostandomi a una dimensione più attuale del termine, ho cercato di inserirlo in maniera coerente all'interno di un fatto di cronaca successo recentemente in Israele e nella pandemia da Covid-19 che tocca tutti ed è tutt'ora in atto e, infine, ho trovato nella figura di Marie Kondo un possibile testimonial del concetto di ordine a livello globale; per quanto riguarda l'ambito scientifico, il tema ambientale è stato collegato all'oggetto di discussione facendo riferimento ai Limiti dello sviluppo e ai rischi contro cui incorriamo, mentre quello ingegneristico è stato avvicinato grazie a un collegamento all'entropia.
In conclusione, ho provato a "mettere ordine" in questo blog ricco di idee e contenuti tramite un abbecedario e una mappa concettuale che hanno lo scopo di riassumere a grandi linee i principali temi ricavati dall'analisi della parola, ma che non intendono rimpiazzare una lettura dei vari post, molto più strutturati e densi di concetti.

venerdì 12 giugno 2020

ORDINE in una SERIE TV - STEP#22


Prima puntata:
2020. Sulla terra viene scoperto un nuovo pianeta, Tidio, abitato da forme di vita estremamente intelligenti ma che non sono in grado di provare emozioni, dove ognuno si comporta esattamente come dovrebbe, tanto che non esistono leggi, non esiste un governo né delle prigioni. La società è organizzata in maniera impeccabile: ogni abitante grazie alla sua mente brillante è in grado di svolgere un lavoro particolare e di portarlo a termine perfettamente, nessuno è disoccupato poiché tutta la ricchezza è distribuita equamente in base all'operato e, vista la mancanza di avarizia, nessuno prova a ingannare gli altri per il proprio interesse, cosicché non si assiste mai a dispute o atti di cattiveria. I cittadini sono divisi in nuclei abitativi allargati creati in maniera casuale, nei quali si convive pacificamente e si soddisfano i bisogni di riposo e cibo dei singoli.
Venuti alla scoperta di questa incredibile forma di vita, gli umani, stupefatti, vedono nell'organizzazione del pianeta una possibile soluzione ai terribili governi terrestri e decidono di fare un esperimento, cercando di ricreare le condizioni lavorative e sociali dei tidiani sulla terra.

Seconda Puntata:
È tutto pronto: viene selezionato un paesino di dimensioni piccole nella campagna spagnola e un gruppo di 500 persone provenienti da tutto il mondo, prescelte per la loro incredibile intelligenza e capacità di adattamento, che vengono trasferite per vivervi tutti insieme; a ognuno è affidato un compito da svolgere per portare avanti una società perfettamente ordinata e rigorosamente organizzata, a tal punto che le giornate dei singoli sono suddivise in fasce orarie durante le quali devono occuparsi di un'aspetto della comunità oppure ritagliarsi alcuni momenti per riposarsi o dedicarsi a un'attività ricreativa. Il tutto è attentamente monitorato e analizzati dal gruppo di esperti che ha creato l'esperimento. C'est parti!
A un mese dall'inizio, tutto sembra filare per il meglio e nessun abitante di Tidio2.0 ha mostrato segni di insofferenza: tutti rispettano i loro ruoli e il paese funziona in maniera ottimale, tanto che non si era mai registrato un tale benessere economico e progresso tecnologico nell'arco di così poco tempo. 

Terza Puntata:
  
Qualche settimana dopo, gli studiosi notano una lieve diminuzione dei profitti e un calo nella percezione di benessere dei cittadini nei confonti dell'organizzazione pubblica; inizialmente si pensa a un errore nella preparzione delle tabelle di vita degli abitanti o al mancato funzionamento di qualche macchinario, perciò sono studiati e messi in atto dei cambiamenti al fine di riportare tutto al sereno clima del primo mese. Quando questi si rivelano inutili, si scopre che all'interno di un nucleo abitativo un uomo aveva deciso di traslocare, dal momento che non andava d'accordo con un compagno, che colui che si occupava dei conti pubblici aveva pensato di aumentare di una piccola percentuale il suo stipendio in quanto considerava il suo lavoro più stancante di quello dei colleghi e che una donna aveva smesso di seguire i suoi orari alla mensa poiché si era invaghita di una sua collaboratrice che ne aveva di diversi. Appena queste notizie iniziano a circolare all'interno del paese, si nota un'importante diminuzione del rispetto delle tabelle e che i cittadini di Tidio2.0 hanno seguito l'esempio dei primi disobbedienti e hanno iniziato ad adattare i propri orari ai loro interessi e desideri. Dopo vari tentativi di risitemazione abitativa delle persone scontente, cambiamenti dei ruoli lavorativi e la concessione di più tempo libero, gli esperti si arrendono: è tutto inutile, non è possibile creare una società perfettamente ordinata senza tenere in conto dei sentimenti e dei vincoli emotivi degli esseri umani e non si può pretendere da loro che si comportino come se non fossero vittime delle loro passioni. Ecco spiegato il segreto del pianeta Tidio: i suoi abitanti non provano emozioni e le loro azioni sono volte al puro ordine pubblico, cosa che sulla terra non può esistere.

venerdì 5 giugno 2020

ORDINE e ETICA - STEP#21

Per parlare dal punto di vista etico del concetto di ordine, ho deciso di prendere in considerazione diversi ragionamenti e diverse problematiche di tipo sociale e politico che si intrecciano con questo macro-argomento.
In primo luogo, un problema può essere riscontrato all'interno della tematica del rispetto delle regole e dei doveri sociali di ogni persona: da questo punto di vista, essere in grado di rispettare le norme imposte dallo Stato per la buona convivenza in società è molto importante e può essere ritenuta una caratteristica positiva, di cui non tutti possono vantarsi; daltronde, è giusto anche domandarsi fino a che punto saper rispettare l'ordine imposto è corretto e quando si può andarvi contro pur di mantenere fede a un principio etico-morale.
In secondo luogo, quindi, è importante sottolineare l'accezione negativa del concetto di mantenimento dell'ordine pubblico, il quale a volte può essere esasperato e provocare danni gravi; molto attuale è il dibattito sull'utilizzo della violenza allo scopo, per esempio, di mettere fine a una manifestazione o di far rispettare una norma non del tutto accettata dai cittadini: a mio parere, in nessun caso l'uso di mezzi violenti porta allo scopo desiderato, in quanto essi porteranno solo a ulteriore rabbia e mancanza di consenso. Al contrario, può essere una soluzione dialogare con l'opposizione e cercare di far valere le proprie ragioni rammentando sempre lo scopo finale di creare una società strutturata.
Infine, il rapporto dell'ordine con l'organizzazione pubblica non può non tenere in conto della necessità delle Istituzioni di saper ordinare i problemi in modo gerarchico per poter procere a risolverli in maniera logica: per coloro che si occupano di gestire le necessità e le insoddisfazioni della popolazione,  è molto rilevante avere un approccio rigoroso e razionale verso di esse, per assicurarsi che il piano studiato al fine di risolverle sia stato analizzato in modo preciso e seguendo un ordine di imminenza delle necessità.
Per concludere, per quanto riguarda la correlazione tra ordine ed etica, è importante interrogarsi su vari aspetti dell'organizzazione sociale e su quali possono essere le dimenticanze e gli ambiti da migliorare affinché la società funzioni in maniera ordinata ma pur sempre rispettosa del prossimo e dei suoi diritti.


ORDINE in una MAPPA CONCETTUALE - STEP#23



Ordine: miglioramento - piano - gerarchia - organizzazione - struttura - predestinazione

Ordine in un fatto di CRONACA - STEP#14

Non è usuale ritrovare il concetto di ordine all'interno del contesto di una manifestazione, eppure in Israele, a Tel-Aviv, oltre 2mila partecipanti  sono riusciti a organizzare una protesta pacifica pur non violando gli obblighi di distanziamento sociale di due metri e le norme necessarie per evitare la diffusione del Covid-19, come l'utilizzo costante di mascherina.
I manifestanti  israeliani, il 20 Aprile 2020, si sono riuniti in una delle principali piazze della città per negare il loro consenso alla possibile alleanza tra l'attuale premier Benyamin Netanyahu con il centrista Benny Gantz.
I coinvolti nella manifestazione hanno, inoltre, dato prova di coscienza civica e capacità di rispettare le regole, senza però dover venir meno al loro diritto a schierarsi contro una decisione politica, attraverso un pacifico ritrovo in piazza.



Fonte: Ansa

mercoledì 3 giugno 2020

ORDINE nell'UTOPIA - STEP #19

Charles Fourier è un francese che ha vissuto nella prima metà dell'Ottocento e ha fatto parte della corrente dei filosofi socialisti utopisti, i quali avevano come principale interesse le condizioni di lavoro e di vita della classe operaia e l'analisi di esse da un punto di vista prettamente etico.
Le sue idee si basano sulla convinzione che tutto è stato creato da Dio in modo da dar vita a un meccanismo armonioso, dal quale non possono essere esclusi l'uomo e il modo in cui organizza il lavoro e la società; egli ritiene che il mondo attuale è capovolto rispetto a quello che Dio aveva predisposto ed è possibile tornare a uno stato di armonia con il progetto divino solo se l'uomo inizia a basare la sua organizzazione sociale sulle passioni: queste sono valutate positivamente da Fourier, che crede che non assecondarle provochi insoddisfazione e miseria.
Per questi motivi, il filosofo immagina una riorganizzazione della vita sociale che tenga conto dell'amore dell'uomo per i piaceri e per la ricchezza, e la sua inclinazione a volerle seguire a tutti i costi: perciò, per esempio, il lavoro deve essere reso attraente, cosi da non ostacolare la naturale tendenza umana al piacere.
In conclusione, Fourier vede nella società civilizzata un mondo capovolto rispetto a quello armoniosamente progettato da Dio e nel ritorno a uno stato naturale, in cui le passioni sono il vero movente di ogni azione compiuta dall'uomo, l'unica via di salvezza da una condizione di infelicità.


venerdì 29 maggio 2020

ORDINE nella FILOSOFIA CONTEMPORANEA - STEP #18

Il concetto di ordine emerge, all'interno della filosofia contemporanea, in maniera diversa e con una finalità differente rispetto a quello che era nell'età medievale o moderna; una visione nuova e slegata da concezioni di tipo religioso, provvidenzialistico o rassicurante è quella proposta da Nietzsche nella contrapposizione tra Apollineo e Dionisiaco. 
All'interno della "Nascita della Tragedia" (1872), il filosofo espone il suo pensiero riguardo l'essenza della realtà affermando che il mondo nella sua essenza è caos , disordine, divenire: questa visione tragica della natura si ispira ai greci, i quali erano in grado di comprendere il mondo nel suo aspetto originario, quello legato al dio Dioniso. Quest’ultimo è fatto a pezzi per creare un mondo alternativo:  privo di dolore e di tragicità, ma illusorio; periodicamente Dioniso risorge e cerca di affermarsi in contrapposizione all’apollineo e, dopo secoli di falsità e mistificazioni, riesce finalmente a emergere grazie a pensatori come Kant e Shopenhauer, i quali hanno “smascherato” la realtà nascosta delle cose e i limiti della ragione. In questa concezione esistono due facce della realtà: da un lato, l’apollineo è lo spirito che si manifesta nell’ordine e nella misura , nell’armonia e nell’equilibrio che nascondono la realtà nella sua esistenza tragica e offrono un'immagine sopportabile di essa; Dall'altro, il dionisiaco è lo spirito che si ritrova nell’ebrezza, che rivela la realtà come: un divenire continuo, caratterizzato da caos, dolore e irrazionalità.

giovedì 21 maggio 2020

Un ABBECEDARIO per ORDINE - STEP#17


Armonia
Contare
Dimostrazione
Entropia
Gerarchia
Imperativo
Legge
Misurazione
Narrazione
Organizzazione
Predestinazione
Quantitativo
Tecnica
Utopia
Z

venerdì 15 maggio 2020

ORDINE e LIMITI dello SVILUPPO - STEP#15


"The limits to growth"(I Limiti dello Sviluppo - 1972) è il primo grande documento scientifico riguardante i limiti della crescita del pianeta terra, il quale si basa sull'impossibilità di uno sfruttamento infinito di risorse finite e non rinnovabili.
Il rapporto offre diversi scenari legati a diversi comportamenti umani e conseguenti danni ambientali: ciò che emerge prepotentemente è la necessità di un cambiamento tempestivo poiché gli effetti negativi dei limiti dello sviluppo diventano più gravi quanto più tardi si agisce.
Ma quali sono i rischi più gravi e quali i più imminenti? Una "gerarchizzazione" delle conseguenze dei danni ambientali umani è stesa ogni anno dal Global Risks Report del World Economic Forum. Per quanto riguarda il 2020, ecco i dati:

I 5 rischi più rilevanti in termini di gravità dell'impatto per i prossimi 10 anni sono i seguenti: 
1.          Fallimento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
2.         Armi di distruzione di massa
3.         Perdita importante della biodiversità e collasso dell'ecosistema
4.        Eventi meteorologici estremi (ad esempio, inondazioni, tempeste, ecc.)
5.         Crisi idrica

I rischi globali non sono isolati, pertanto agli intervistati è stato chiesto di valutare il collegamento tra coppie di rischi globali. 

I principali rischi globali più strettamente interconnessi sono i seguenti: 
1.          Eventi meteorologici estremi + fallimento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
2.         Attacchi informatici su vasta scala + interruzione di infrastrutture e reti di informazione fondamentali
3.         Elevata disoccupazione strutturale o sottoccupazione + conseguenze negative dei progressi tecnologici
4.     Perdita importante della biodiversità e collasso dell'ecosistema + fallimento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici 
5.     Crisi alimentare + eventi meteorologici estremi



Ecco, in conclusione, quali saranno le principali conseguenze dei Cambiamenti Climatici nei prossimi anni e l'unico modo per evitare che tutte le ricerche e studi legate a questa problematica siano state portate avanti invano, è prendere coscienza della gravità del problema, obbiettivo a cui auspicavano già 50 anni fa gli autori di I "Limiti dello Sviluppo", per poter agire velocemente.

Riferimenti:
https://www.weforum.org/press/2020/01/burning-planet-climate-fires-and-political-flame-wars-rage
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Limits_to_Growth



mercoledì 13 maggio 2020

Una TESTIMONIAL dell'ORDINE - STEP #16


La scrittrice giapponese minimalista Marie Kondo ha teorizzato e insegnato a moltissime persone in tutto il mondo un metodo per mettere ordine nella propria vita, partendo dall'ordine della propria casa. 
Nel suo libro, "Il magico potere del riordino" (2014) , spiega i passaggi da metter in atto per liberarsi del superfluo e non rimanere emotivamente attaccati agli oggetti non realmente utili all'interno delle proprie abitazioni: si parte da una categoria di oggetti e, fino a quando ogni cosa appartenente ad essa non è stata passata al setaccio, per capire se necessaria, e riordinata o eliminata, non si può andare avanti con la categoria successiva.
I suoi consigli si basano sulla credenza che vivere in uno spazio disordinato è correlato ad avere una mente confusa, inquieta, nervosa e che, quindi, liberarsi di tutto ciò che non rende davvero felici, è la chiave per un cambiamento anche a livello personale. La celebre frase che Marie Kondo consiglia di rivolgere a se stessi ogni volta che decidiamo di riordinare una categoria di oggetti è: "Does it spark Joy?" - "Trasmette (letteralmente "sfavilla") gioia?"; in questo modo, secondo lei, possederemmo solo le cose a cui siamo davvero legati e che hanno un'importanza all'interno della nostra vita. Un passaggio rilevante consiste nel disfarsi di ciò di cui non necessitiamo, ringraziandolo di aver fatto parte nella nostra vita e regalandolo a chi potrebbe ancora trarvi gioia, per evitare di avere sensi di colpa e che tutti i nostri acquisti errati siano inutilizzati o vadano gettati via.

Marie Kondo - Does it spark joy?

mercoledì 6 maggio 2020

ORDINE nella FILOSOFIA MEDIEVALE/MODERNA - STEP#12

Ethica Ordine Geometrico Demonstrata (L'etica dimostrata secondo l'ordine geometrico) è la principale opera di Baruch Spinoza, filosofo olandese che ha vissuto nella prima metà del 1600 , uno dei principali esponenti del razionalismo.
Influenzato dalla scolastica, da Cartesio e profondamente toccato dalla rivoluzione scientifica, elabora una nuova teoria, secondo la quale Dio è l'ordine geometrico del mondo: egli crede che tutti gli elementi della natura siano legati da una necessità logica e, perciò, deducibili gli uni dagli altri. Posto Dio (da non considerarsi come il Dio cristiano provvidenzialistico, ma, piuttosto, come la Sostanza autonoma di Cartesio), tutto non può fare altro che procedere; il metodo deduttivo geometrico / matematico è quello preferito dal filosofo, proprio perché esso rispecchia l'ordine del cosmo. I temi della sua grande opera, anch'essi, sono esposti per grado e in maniera quasi schematica, seguendo questo criterio di ordine razionale.
Ciò che lo distingue dai pensatori precedenti è la convinzione che Dio non sia un ente creatore a sé stante, bensì un tutt'uno con la Natura, con cui si identifica. Un'altra novità del suo pensiero filosofico si trova nella possibilità di studiare ogni elemento della Natura, quindi anche i vizi e le virtù, attraverso l'ordine geometrico, in quanto facenti parte della realtà, ordinata razionalmente e proveniente da Dio.

ORDINE nell'INGEGNERIA - STEP#13

L'Entropia può essere considerata la misura dell'ordine di un sistema: essa aumenta all'aumentare del disordine all'interno di esso. In ambito chimico è facile visualizzare il concetto pensando al passaggio di stato che l'acqua compie quando, da ghiaccio, torna liquida: allo stato solido, infatti, le molecole d'acqua formano una struttura cristallina ben ordinata e la distanza che le separa è minima e immutata nel tempo; quando il cubetto è posto a una temperatura abbastanza alta da farlo sciogliere, le particelle "allentano" il loro legame e la struttura rigida lascia spazio a un mare disordinato di molecole che si muovono in tutte le direzioni e il cui distanziamento reciproco cambia costantemente.

 

In questo senso, il concetto di entropia è molto vicino all'idea comune di ordine e disordine, ma è anche vero che, se approfondita e amplificata ad altri ambiti, la sua definizione risulta meno comprensibile e più lontana dal senso comune.
Ciò che è interessante, a mio avviso, è la concezione "neutrale" che questa parola assume in ambito scientifico: se nel nostro immaginario la percezione di ordine è tendenzialmente positiva, mentre quella di disordine è negativa, non si può affermare a priori se l'aumento dell'entropia di un sistema sia favorevole o meno; per esempio, in un ciclo termodinamico all'interno di un sistema chiuso, l'entropia cresce sempre, ma i processi sono irreversibili e portano a perdite di energia e, conseguentemente, a un rendimento basso.

venerdì 24 aprile 2020

ORDINE E PANDEMIA - STEP #11

Dovendo trattare il termine ordine in relazione alla pandemia da Covid-19, ho deciso di riportare un esempio di ordine - inteso come organizzazione e definizione di piani precisi in risposta a situazioni di emergenza - lontano dal nostro paese, che, invece, non si è rivelato adeguatamente pronto ad affrontare l'emergenza sanitaria. Un caso "positivo" di risoluzione dei problemi legati alla diffusione della pandemia è quello della Corea del Sud.
In questo paese, tra i più popolati al mondo, con oltre 50 milioni di persone, tra fine febbraio e inizio marzo i contagi da Covid-19 sono esplosi: nonostante le migliaia di infetti, il numero è stato ridotto velocemente ed efficacemente grazie a un sistema preciso e pronto ad essere attuato. Il paese si è, infatti, basato su un metodo che si fonda su tre punti: primo tra tutti, il test dei contagiati e il controllo di tutti i loro contatti attraverso test fatti in apposite strutture create e messe in sicurezza con lo scopo di eseguire solamente quel tipo di tamponi, con conseguente chiusura delle zone più colpite; successivamente, è stato attuato il tracciamento degli infetti che, grazie a un controllo sui loro spostamenti, ha permesso il riconoscimento di tutti i potenzialmente contagiati, il loro test ed eventuale isolamento;  infine, la cura dei pazienti, studiata in maniera da anticipare l'aggravamento della situazione di ognuno e organizzata per separare le forme più lievi della malattia in strutture speciali, ha permesso di non sovraffollate gli ospedali e potervi curare i casi gravi.
Attraverso questo studio rigoroso dei comportamenti da adottare in caso di emergenza sanitaria, così, la Corea del Sud ha evitato moltissimi decessi e mantenuto un tasso di contagio tra i più bassi al mondo.


Riferimenti:
https://www.youtube.com/globalnews

venerdì 17 aprile 2020

ORDINE e ARTI FIGURATIVE - STEP#09




Franco Fontana, landscape - in Skyline (1978)

ORDINE e PLATONE - STEP #08

Timeo:” […] Imperocché Iddio, volendo che tutte le cose fossero buone, e, quanto poteva, niuna rea, prendendo ciò ch'era a vedere, che non istava quieto ma sregolatamente movevasi e inordinatamente, sí dal disordine ridusselo a ordine, giudicando egli questo al tutto essere migliore di quello. Ora, al Bonissimo lecita cosa né fu né è di fare altro, se non ciò ch'è bellissimo; e da poi ch'egli, ragionando nel cuore suo, trovò niuna delle visibili opere, privata di intelletto, considerata intera, non potere mai essere piú bella di quella che ha intelletto; e non potere abitare intelletto in checchessia, senza anima; per cotesto ragionamento componendo egli un'anima dentro a un corpo, fabbricò l'universo, per compiere la piú bella e buona opera che mai si potesse. Adunque è a dire verosimilmente che questo mondo è generato vivo, animato e in verità intelligente, per provvidenza di Dio.”
Timeo, capitolo VI.


  In questo estratto del Timeo, opera appartenente ai cosiddetti “Dialoghi della vecchiaia” di Platone, il filosofo supera il dualismo netto tra mondo sensibile e ideale attraverso il ricorso di una specie di dio creatore di tutto il cosmo, il Demiurgo. Il suo compito è, in particolare quello di plasmare la materia già presente in uno stato di disordine e sregolatezza in modo da darle ordine , ispirandosi al modello dato dal mondo delle idee; egli è spesso definito un artigiano o uno scultore, che dà forma a tutto inseguendo l’ideale del Bello, che in questo passaggio è associato all’Intelletto, all’intelligenza.
Riferimenti:
https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/plato/il_timeo/pdf/platone_il_timeo.pdf

giovedì 16 aprile 2020

ORDINE e POESIA - Uno sguardo diverso


Andare, o sorella, o fanciulla                                       
come sarebbe dolce,                                                        
laggiù andare (ci pensi?)                                           
a vivere, tu e io!                                      
Amare a sazietà                                                              
amare e morire                                                                
nel paese che ti rassomiglia!                                        
I soli inumiditi                                                                
di quegli inquieti cieli pel mio spirito                          

hanno l’incanto così misterioso                                    

dei tuoi occhi ingannevoli,                                            

splendenti tra le lacrime.                                              

Tutto laggiù, è ordine e bellezza,                                 
lusso, calma e voluttà.                                                 
Decorerebbero la nostra camera                              
mobili rilucenti                                                              
levigati dagli anni; e i fiori                                         

più rari, che mischiano i loro                          

profumi ai sentori                                                       

vaganti dell’ambra.                                                    

I ricchi soffitti,                                              

gli specchi profondi.                                    

E lo splendore orientale, tutto.                                   

Parlerebbe in segreto la nostra anima                 

la dolce sua lingua natia.                                            

Tutto, laggiù, è ordine e bellezza,  

lusso, calma e voluttà.                                                 

Guarda: vedi su quei canali                                       

vascelli dormire,                                                          

di umor vagabondo.                                                   

Perché sia pago perfino                                              

il minimo tuo desiderio                                             

sono venuti di capo al mondo.                                 
I soli declinanti                                                            
rivestono i campi, i canali,                                       

la città intera,                                                            
di giacinto e d’oro.                                                      
Il mondo s’addormenta                                            

in una calda luce.                                             

Tutto, laggiù, è ordine e bellezza,                       
lusso, calma e voluttà.                              

In questa poesia di Charles Baudelaire, il poeta compie un viaggio tra l'immaginario e il reale, invita la donna amata e il lettore e li fa partire con lui per il mondo dell'Ideale attraverso descrizioni paesaggistiche e una forte musicalità.
È proprio grazie a una specie di ritornello, infatti, che egli descrive ciò che per lui è l'ideale: "Ordre et beauté, luxe, calme et volupté". 

ORDINE e POESIA - STEP #07

L'Ordine è prerogativa di un grande poeta, probabilmente IL grande poeta, Dante Alighieri, il quale, attraverso la sua Divina Commedia, rappresenta il mondo dell'oltretomba come assolutamente organizzato e rigorosamente definito in ogni particolare. Ciò che rende l'ordine tanto importante nella Commedia dantesca è l'ideatore di tutto: Dio, il quale crea il mondo perfettamente ordinato e tendente alla salvezza divina e alla felicità eterna. Il perfetto ordine divino è anche rappresentato attraverso il suono armonioso che i nove cieli emettono ruotando a velocità differenti.  È proprio grazie all'ordine imposto da Dio se Dante, una volta giunto al Paradiso, riesce ad ascendere:



(vv. 100-114 Canto 1 Paradiso)

Dante è, in conclusione, un sostenitore dell'Ordine in quanto piano di Dio per la beatitudine delle anime ed è convinto che quest'ordine dovrebbe essere riproposto anche sulla terra.

martedì 7 aprile 2020

ORDINE e NARRATIVA - STEP#06

Riflettendo sulla presenza del concetto di ordine in letteratura, ci sono svariate sfaccettature che possono venire in mente e altrettante opere a cui collegarlo… 
La prima opera a cui ho pensato è la più scontata, poiché contiene la parola all’interno del titolo: L’ordine del tempo di Carlo Rovelli è incentrato sul tema della relatività e spiega alcune delle più importanti scoperte legate al tempo nella fisica attuale.
Successivamente ho valutato libri come La Peste di Albert Camus, nel quale un evento fuori dal normale, la peste, appunto, rompe l’ordine e le consuetudini degli abitanti di una cittadina francese.
Infine, ho deciso di concentrarmi su una tipologia di opere narrative in cui il tema dell’ordine è sempre centrale, i romanzi distopici nei quali regna un totalitarismo. Il concetto di ordine, in questo tipo di racconti, è spesso associato a una società in cui le libertà individuali vengono violate (o del tutto negate) in funzione di un obbiettivo più grande, il controllo totale della popolazione da parte delle autorità. Questo rigore nell’organizzazione della vita pubblica e privata si traduce spesso in uno stato d’animo di insofferenza e in un “disordine” mentale delle persone che lo subiscono, o almeno in alcune di esse. Ho immediatamente pensato a due romanzi che ho molto amato: 1984 di George Orwell e The handmaid’s tale di Margaret Atwood, i quali sono accomunati, appunto, dall’organizzazione ordinata e assolutista della società in cui vivono i loro protagonisti.

In un futuro immaginario pensato dalla Atwood in cui una teocrazia totalitaria ha preso il controllo degli Stati Uniti, l’ordine prestabilito è alla base del comportamento e del ruolo sociale di ogni persona: la società è, infatti, divisa in precise categorie dalle quali non si può sfuggire; la protagonista, Difred, copre il ruolo di Ancella, ovvero la schiava sessuale di un Comandante (la nomina più alta) che la utilizza solo alla scopo di procreare; il rigore con cui è organizzata la vita in questo mondo emerge dalla dettagliatezza con la quale la vita di ognuno è decisa, a tal punto che persino i rapporti sessuali sono scanditi da un orario e un metodo di svolgimento preciso. Nella citazione riportata emerge l’infelicità profonda della protagonista, la quale auspica solamente a uno spezzamento del prestabilito, rispettabile ordine delle cose, nonostante essa sappia che ciò le procurerà solo guai. 

“ «Dove devo entrare?» chiedo. «Vedrai. Questa sera ti porto fuori». «Fuori?» È una parola desueta. Non c'è più nessun posto, dove un uomo possa portare fuori una donna. 
«Fuori di qui» dice il Comandante. So,  senza  che  nessuno me  lo  spieghi,  che  ciò  che  propone  è  rischioso, per lui e soprattutto per me; ma voglio andarci comunque. Voglio qualsiasi cosa che  spezzi  la  monotonia,  sovverta il  prestabilito, rispettabile ordine delle cose. ”


D’altro canto, non si può certo affermare che la vita in Oceania, supercontinente governato dal Partito in cui si trova Winston Smith, sia migliore: il protagonista di 1984 vive, infatti, in una società regolata in ogni suo minimo dettaglio e in cui qualunque “disordine” rispetto a ciò che è previsto dal capo assoluto , Big Brother, è condannato con un lavaggio del cervello e/o con la morte. L’estratto riguarda la suddivisione del sistema governativo, che vanta anche di un ministero avente come scopo quello di mantenere l’ordine tra i cittadini.

“Erano le sedi dei quattro Ministeri fra i quali era distribuito l'intero appara to governativo: il Ministero della Verità, che si occupava dell'informazione, dei divertimenti, dell'istruzione e delle belle arti; il Ministero della Pace, che si occupava della guerra; il Ministero dell'Amore, che manteneva la legge e l'ordine pubblico; e il Ministero dell'Abbondanza, responsabile per gli affari economici. In neolingua i loro nomi erano i seguenti: Miniver, Minipax, Miniamor e Miniabb.”


Orwell con questo romanzo immagina una società ordinata in ogni suo aspetto e che sembra funzionare bene, ma , da lettori, è fin da subito chiaro che quest’ordine è solamente fittizio e che l’apparente benessere di chi ci vive nasconde una profonda mancanza di consapevolezza e di libertà di pensare autonomamente.

In conclusione, la Atwood e Orwell hanno voluto raccontare di società nelle quali il rigore e l’ordine regnano sovrani, ma non di certo per mettere in buona luce questa tipologia di governo; I due, al contrario, criticano la mancanza di libertà e incitano, attraverso i loro protagonisti ribelli, alla fuga dall’inquadramento delle persone in categorie precise e a un rifiuto della regolarità.

SINTESI FINALE - STEP#24

Durante questo percorso ingegneristico-filosofico ho portato avanti un'analisi piuttosto approfondita del termine   ordine , inserendol...